Bambini Coro Unicef rinunciano a viaggio premio Expo e devolvono cifra agli alluvionati

I 70 bambini del coro Unicef “Si… Fa… Musica” di San Giorgio del Sannio rinunciano al viaggio d’istruzione presso l’EXPO di Milano per devolvere al Comitato Provinciale Unicef di Benevento l’intera cifra assegnata dal Miur all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini”. L’intento è quello di aiutare le famiglie, i bambini e le scuole danneggiate dall’alluvione che ha colpito la città di Benevento e la provincia sannita.

A comunicarlo al dirigente scolastico Gabriella Cirocco, al presidente Antonio Tirelli e ai membri tutti del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di San Giorgio del Sannio nonché alla presidente del Comitato UNICEF Provinciale di Benevento Carmen Maffeo, è la docente Dina Camerlengo, in qualità di responsabile del Coro Unicef “Si…Fa…Musica” e referente Unicef della Istituzione scolastica sangiorgese.

Grazie alla composizione di una canzone sulle tematiche legate all’educazione alimentare dal titolo “Exploriamo la Terra” nata come prodotto finale del progetto -La Scuola per Expo- promosso dal MIUR, l’Istituto “Montalcini” si è visto attribuire un contributo di € 5400 per consentire agli alunni coinvolti nel progetto di visitare l’Expo di Milano.

Mentre il personale addetto della Scuola è impegnato nell’organizzazione della trasferta milanese, arrivano le prime notizie e le immagini del disastro che si è abbattuto nella vicina Benevento. Tra i bambini del Coro Unicef, seppur entusiasti dell’affermazione e ansiosi di vivere l’esperienza milanese ma sensibili alle tematiche della solidarietà e avvezzi ad occuparsi del prossimo, si fa strada il desiderio di aiutare le vittime dell’alluvione. Da qui la decisione della rinuncia per un fine più alto.

Speriamo che – afferma Dina Camerlengo – data l’eccezionalità dell’evento e il nobile gesto dei bambini che si stanno formando in una “Scuola Amica” (Progetto d’intesa MIUR-Unicef) si riescano a superare i cavilli burocratico-amministrativi che potrebbero ostacolare la realizzazione di questo intervento di solidarietà. Sarebbe davvero un segno di “Buona Scuola”, esempio concreto di qualcosa che sta veramente cambiando.

 

San Giorgio del Sannio, 19 ottobre 2015